Page 9 - Vita di san'Agostino
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della loro stessa causa e che, invitati ad un pubblico dibattito, non avevano avuto il co-
                  raggio di presentarsi.


                       Conquiste e persecuzioni

                        10. 1. In quasi tutte le loro chiese i donatisti avevano un genere di uomini incredi-
                  bilmente perversi e violenti, che solevano andare in giro facendo professione di conti-
                  nenza. Si chiamavano circumcellioni e si trovavano in numero molto ingente in quasi
                  tutte le regioni d’Africa.
                        10. 2. Essi, istruiti da malvagi dottori, con sfrontata audacia e illecita temerarietà
                  non avevano riguardo né per i loro compagni di setta né per gli estranei: contro ogni di-
                  ritto impedivano alla gente di procedere nelle cause giudiziarie, e se qualcuno non ob-
                  bediva, gli arrecavano danni gravissimi e violenza. Armati con armi di diverso genere,
                  imperversavano per le campagne e i villaggi e non temevano di arrivare fino allo spar-
                  gimento di sangue.
                        10. 3. Così, mentre la parola di Dio era predicata con zelo e si trattava di pace con
                  coloro che avevano odiato la pace, costoro senza ragione facevano violenza a quanti
                  parlavano di queste cose.
                        10. 4. E poiché la verità si faceva sempre più forte contro la loro dottrina, quanti dei
                  donatisti avevano volontà e possibilità si staccavano in maniera più o meno manifesta
                  dalla loro setta e aderivano alla pace e all’unità della chiesa con quanti dei loro potevano
                  convincere.
                        10. 5. Perciò i circumcellioni, vedendo diminuire gli aderenti al loro errore e invi-
                  diando l’incremento della chiesa, accesi ed esaltati da ira grandissima, cominciarono a
                  fare intollerabili persecuzioni contro quelli che aderivano all’unità della chiesa: aggre-
                  divano di notte e di giorno gli stessi vescovi cattolici e i ministri della chiesa e distrug-
                  gevano ogni cosa.
                        10. 6. Così ridussero a mal partito molti servi di Dio con le percosse, ad alcuni
                  gettarono negli occhi calce con aceto, altri uccisero. Per tal motivo questi donatisti che
                  erano soliti anche ribattezzare vennero in odio perfino ai loro.


                       Il monastero d’Ippona fucina di apostoli. Scritti di Agostino

                        11. l. Progredendo intanto l’insegnamento divino, coloro che nel monastero ser-
                  vivano a Dio sotto la guida del santo Agostino e insieme con lui, cominciarono ad essere
                  ordinati preti della chiesa di Ippona.
                        11. 2. Così di giorno in giorno s’imponeva e diventava più evidente la verità della
                  predicazione della chiesa cattolica, e così anche il modo di vita dei santi servi di Dio, la
                  loro continenza e assoluta povertà: perciò dal monastero che quel grande uomo aveva
                  fondato e fatto prosperare con gran desiderio (varie comunità) cominciarono a chiedere e
                  ricevere vescovi e chierici, sì che allora prima ebbe inizio e poi si affermò la pace e
                  l’unità della chiesa.
                        11. 3. In fatti circa dieci uomini santi e venerabili, continenti e dotti, che io stesso
                  ho conosciuto, il beato Agostino, richiesto, dette a diverse chiese, alcune anche molto
                  importanti.


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