Page 338 - Il Sacro Corano
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Appendice 12:
l’incontro tra Abû Sufyân
e l’imperatore Eraclio
“Narrò ibn ‘Abbâs che Eraclio aveva convocato un gruppo di Quraysh, i quali erano mercanti a
Damasco, nel periodo in cui l’Inviato di Allah (pace e benedizioni su di lui) temporeggiava con
Abû Sufyân e con i Quraysh, pagani. Essi erano venuti da lui a Illiya, ed Eraclio li aveva invitati
ad un’ udienza. Ivi erano circondati dai notabili dei Bizantini. Li chiamò, chiamò il suo
interprete e disse: “Quale di voi è il parente più prossimo di quell’uomo che afferma di essere
profeta?”Narro Abû Sufyân: “Risposi: il parente più prossimo sono io”. Disse Eraclio: “Avvi-
cinatelo a me e fate avanzare i suoi compagni, collocandoli alle sue spalle”. Poi disse
all’interprete: “Di’ loro che interrogheremo costui a proposito di quell’uomo e che se mentirà
debbono smentirlo”. “Giuro per Allah - raccontava Abû Sufyân - che se non fosse stato per la
vergogna di essere colto in fallo, avrei mentito. La prima domanda che mi fece su Muhammad
fu: “A quale tribù appartiene?”. “Appartiene alla nostra famiglia”“E prima di lui vi fu mai
qualcuno che abbia tenuto questi discorsi?”. “No” “Lo seguono i nobili o gli umili?”. “Piuttosto
gli umili”. “Aumentano o diminuiscono?”. “Piuttosto aumentano”. “Qualcuno di voi dopo
essere entrato nella sua religione, lo ha mai abbandonato detestandolo?”. “No”. “E’
ingannatore?”. “No. Ma noi per un certo tempo non abbiamo saputo che cosa facesse”. “E non
siete capaci di dirmi nulla oltre a questo? Siete forse venuti a conflitto con lui?”. “Sí”. “Come
andò la vostra controversia?”. “La guerra tra noi e lui ebbe le sue alternative: le ha prese da noi
e le abbiamo prese da lui”. “Che cosa vi comanda?”. ““Adorate unicamente Allah non associate
nulla a Lui; abbandonate quel che adoravano i vostri padri” E ci ordina la preghiera rituale, la
sincerità la castità e la solidarietà famigliare”Disse Eraclio all’interprete: “Digli: Ti ho
interrogato sulla sua tribù e mi hai detto che appartiene alla vostra famiglia: appunto così gli
Inviati vengono mandati ai discendenti della loro gente. Ti ho domandato se qualcuno di voi ha
già tenuto il medesimo discorso, e hai detto di no. Allora ho pensato: se qualcuno avesse tenuto
questo discorso prima di lui, dire che imita un discorso pronunciato prima di lui. Ti ho
domandato se vi è stato tra i suoi avi un re, ed hai detto di no. Io ho pensato: se vi fosse stato tra
i suoi avi un re, costui potrebbe essere uno che rivendica il regno di suo padre. Ti ho
domandato se l’avevate sospettato di mendacio, prima che dicesse quel che ha detto, e avete
risposto di no. Così ho saputo che egli non è capace di diffondere il falso fra gli uomini e di
mentire contro Dio. Ti ho domandato se lo seguono i nobili o gli umili, e hai detto che gli umili
lo seguono: sono questi appunto i seguaci degli Inviati. Ti ho domandato se aumentano o
diminuiscono e mi hai detto che aumentano; così avviene nella fede: aumenta fino a diventare
completa. Ti ho domandato se qualcuno respinge la sua religione, detestandola, dopo esservi
entrato, ed hai detto di no; tale è la fede quando la sua letizia si fonde con i cuori. Ti ho
domandato se inganna, hai detto di no; tali sono gli Inviati, che non ingannano. Ti ho
domandato che cosa vi comanda, e hai detto che vi comanda di adorare Allah e di non
associarLo a nessuna cosa, e che vi ha vietato di adorare gli idoli e vi ha comandato la preghiera
rituale, la sincerità e la castità. Se quel che dici è vero, egli prenderà il possesso del luogo dove
io poso i piedi. Sapevo che era venuto, ma non supponevo che fosse uno di voi; se sentissi di
essergli devoto, mi deciderei ad andargli incontro e giunto davanti a lui sicuramente gli laverei i
piedi”. Poi Eraclio fece recare la lettera dell’lnviato di Allah, mandata per mezzo di Dihyah
figlio di Halîfa al sovrano di Bosra, il quale l’aveva consegnata ad Eraclio, che la lesse. Eccone il
testo“In Nome di Allah il Compassionevole, il Misericordioso, da Muhammad, servo di Allah e
Suo Inviato, a Eraclio, sovrano dei Bizantini: pace sia su chi segue la retta via. E in seguito: “Io ti
chiamo con l’appello dell’lslàm, mettiti al sicuro. Allah ti darà il tuo compenso due volte. Se
Invece ti astieni, sarà su di te la colpa degli Yrias. O Gente del Libro, venite a una parola uguale
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