Indicazioni per l’elaborazione della tesi - Fondazione M.E.C.

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1. Che cos’è una tesi?
Termine rispondente al gr. ϑεσις "posizione", "cosa che vien posta". La paro-la greca si riferisce originariamente a una situazione di dialogo tra due o più persone, in cui l'una "pone”, "mette avanti", un'asserzione per difender-la contro le "antitesi" (le posizioni di altri).
2. Che cosa significa fare una tesi?
a) Fare la tesi, pertanto, significa risolvere un “problema” o contribuire a risolverlo.
b) Fare una tesi significa apportare all’argomento un proprio originale contributo, che possa servire ad altri ricercatori.
c) Risolvere un problema significa, prima di tutto, documentarsi su quello che è stato detto da altri studiosi.
d) Ha scarso valore, quindi, una semplice ricerca di quello che hanno detto gli altri, senza un apporto personale.
3. Scelta dell’argomento della tesi
a) La scelta dell’argomento della tesi nasce dal desiderio di approfondire una pro-pria “posizione” culturale (tìtemi), cioè un argomento nei confronti del quale si nutre un particolare interesse, che rappresenta un “problema” del quale si vuole proporre una soluzione.
b) La tesi non deve avere un ambito onnicomprensivo ma cercare di approfondire una parte del problema o dei problemi.
4. Come procedere nel fare la tesi ?
Una prima parte consiste nell’analizzare il tema (analisi)
a) Ricercare il materiale che riguarda l’argomento della tesi, utilizzando tutte le fonti documentabili (libri, documenti, compreso internet…)
b) Stilare una bibliografia ragionata: fare una rassegna di libri sull’argomento di-stinguendoli in:
- Fonti (primarie o dirette; secondarie o indirette);
- Letteratura (libri utilizzati o ai quali si rimanda).
c) Ricercare elaborando delle “Schede”, sulle quali appuntare tutti gli spunti origi-nali della ricerca e anche le citazioni di frasi o di brani che verranno utilizzati per la stesura della tesi.
• Più schede elaboreremo, più materiale avremo per la stesura della tesi.
• Più argomentazioni ricercheremo, più valore acquista la tesi.
• Più note metteremo in calce, più la tesi sarà documentata.

Una seconda parte consiste nella stesura della tesi (sintesi)
Un possibile “Schema” di tesi è il seguente:
a) INTRODUZIONE
- Illustrare le motivazioni della scelta dell’argomento,
- Spiegare le finalità che si intendono perseguire.
b) Divisione della tesi in “parti”
- PARTE I
- PARTE II
- …
c) Divisione di ogni “parte” in “capitoli”
- CAPITOLO I
- CAPITOLO II
- …
d) Divisione dei “capitoli” in “paragrafi”

e) CONCLUSIONE
Sintetizzare i risultati della propria ricerca, illustrare gli aspetti originali della propria tesi ed esprimere le proprie considerazioni finali.
f) BIBLIOGRAFIA
- Citare i libri seguendo l’ordine alfabetico dei cognomi degli autori
- Carattere della bibliografia: “Book antiqua”, corpo 12.
- Interlinea: singola
- Giustificare il testo (a destra e a sinistra)

g) INDICE
Stilarlo alla fine della tesi (con l’indicazione delle pagine)

5. Come procedere per le note a piè di pagina
La tesi deve essere corredata di note a fondo pagina, con la seguente metodologia:
- Nome e Cognome del libro: tutto maiuscolo;
- Titolo dell’opera citata: corsivo minuscolo;
- Casa Editrice, luogo e anno di edizione: minuscolo normale, intervallati da una vir-gola;
- Carattere (Book antiqua), corpo (12).
- Interlinea: 1,5
- Giustificare il testo (a destra e a sinistra)
- Rientrare a d ogni capoverso (0,6)
- Inserire la “sillabazione” = automatica
- Margini destro, sinistro, superiore, inferiore: 2 cm.
- Numerare le pagine a destra o a centro.
- Carattere delle note: “Book antiqua”, corpo 10.
- Esempio: D. PETTI, Alla scuola del Vangelo di Marco, MIMEP-Docete, Milano, 2020, p. 12.
- Citazione di una Rivista
- D. PETTI, Educazione e gender, in Rivista Lasalliana (1/2020), pp. 13-27.
- Giustificare le note (a destra e a sinistra)

6. Di quante pagine deve essere la tesi?
Minimo 15 pp., max 50 pp. (formato A4)
Non è importante la quantità ma la qualità!!!
Sforzarsi di realizzare un piccolo “capolavoro”.

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